Igiene orale, attenzione alla crescita, alimentazione equilibrata Sono tre regole fondamentali che sia il dentista pediatrico sia i genitori devono tenere in massima considerazione quando si entra nel delicato mondo […]

Igiene orale, attenzione alla crescita, alimentazione equilibrata

Sono tre regole fondamentali che sia il dentista pediatrico sia i genitori devono tenere in massima considerazione quando si entra nel delicato mondo della cura dei denti dei bambini. Tre norme base non particolarmente difficili da osservare, ma importantissime affinché i bambini crescano con denti sani e sempre sotto controllo, e non abbiano problemi in futuro.

Nel piccolo paziente (età compresa tra i tre e i dodici anni), un’adeguata pulizia della dentatura decidua, unita alle consigliate azioni di prevenzione, tra le quali una dieta bilanciata, aiuta a mantenere i denti sani nel tempo, facilitando un corretto sviluppo generale dell’individuo.

 

Le buone abitudini alimentari, fin dalla nascita


Una dieta equilibrata è la prima cura quotidiana per i denti del bambino, fin dai suoi primi mesi di vita. Anzi, la cura dovrebbe iniziare durante la gestazione: è importante che la futura mamma scelga bene i cibi e mangi preferibilmente frutta, verdura, alimenti bilanciati dal punto di vista nutrizionale e ricchi di acido folico e vitamine C e D, fondamentali per la formazione dei denti da latte del nascituro.

La dentizione dei neonati pone infatti le basi per il futuro e la salute del cavo orale, ma anche per la crescita generale del bambino: contribuisce allo sviluppo del linguaggio e risulterà importante nell’allineamento dei denti definitivi.

A mettere in pericolo la salute dei denti in questa fase è la così detta “carie da biberon”, causata in genere dalla trasmissione di batteri da madre a figlio, oppure dall’assunzione di latte o bevande zuccherate dal biberon prima di addormentarsi. Per prevenire tale patologia, è consigliabile non dare mai biberon con bevande diverse dall’acqua, evitare sciroppi, tisane e succhi di frutta zuccherati, e non intingere mai tettarelle e ciucci nello zucchero o nel miele, soprattutto prima di mettere a dormire il bambino.

 

Denti da latte e alimentazione

Una volta completata la dentizione decidua è necessario usare ancora maggiore attenzione all’igiene orale e alla prevenzione, anche sotto forma di un’assunzione corretta di cibi sani.

I denti da latte sono più deboli dei denti permanenti, in quanto lo smalto e la dentina sono più sottili e contengono meno minerali: per questo sono più vulnerabili all’attacco della carie. In quest’ottica, è fondamentale evitare un eccessivo consumo di cibi zuccherini (dolcetti, merendine, caramelle): l’attenzione a somministrarne in quantità moderata si rivelerà nel medio-lungo periodo una scelta più che salutare. E ancora: abituare i bambini a bere da tazze o bicchieri e a favorire l’assunzione di fluoro attraverso alimenti o integratori nelle quantità corrette.

Infine, se è vero che dolciumi, caramelle, bevande zuccherate e scarsa igiene orale sono tra i principali responsabili della formazione delle carie, è altrettanto vero che esistono degli alimenti che possono contrastarla: proteine e grassi (come, ad esempio quello contenuto nel parmigiano reggiano) hanno un effetto protettivo, mentre gli alimenti ad alto contenuto in fibre stimolano la masticazione e la salivazione, aiutando in questo modo la naturale detersione delle superfici dentali.

 

Che relazione sussiste tra alimentazione e carie?

 

Gli zuccheri contenuti negli alimenti permangono nel cavo orale a causa di una scarsa o assente igiene. I batteri si nutrono di questi zuccheri e li trasformano in acido lattico, un prodotto di rifiuto in grado di intaccare lo smalto dentale. Una volta che la lesione iniziale è creata, i batteri vi si insediano trovandovi un habitat ideale. A questo punto iniziano a produrre degli enzimi che contribuiscono a distruggere ulteriormente sia la parte minerale che quella proteica del dente.

Oltre agli zuccheri, un altro fattore alimentare che contribuisce alla formazione della carie è l’acidità. Alimenti o bevande che siano allo stesso tempo acidi e dolci (come, ad esempio, la Coca-Cola) rappresentano una vera minaccia per la salute dei nostri denti. Non è un caso che nei paesi industrializzati l’elevato consumo di cibi raffinati, dolci e bevande gassate si accompagni a un’elevata incidenza di carie.

 

“My Doc: Il Dentista dei Bambini”. La corretta valutazione del rapporto “dieta-carie”

Presso i centri “My Doc: Il Dentista dei Bambini”, il network di studi odontoiatrici specializzati in odontoiatria pediatrica, è presente personale altamente qualificato, in grado di fornire consigli utili anche sul fronte dell’alimentazione più adatta al bambino. Attraverso programmi di prevenzione completi e personalizzati, la salute della bocca del piccolo paziente viene costantemente tutelata e monitorata grazie a visite di controllo periodiche.

Dal momento che la salute della bocca influenza lo stato di salute generale di un individuo, è importante sottolineare al genitore che bambini con carie precoci (Early Childhood Caries) possono andare incontro a stati di malnutrizione, anemia e carenza di ferro, deficit di vitamina D e calcio: si tratta di carenze nutrizionali che possono influenzare sfavorevolmente il loro processo di crescita.

Allo scopo di prevenire e curare adeguatamente la carie nei bambini, il dottor Pierluigi Pelagalli, fondatore del network, promuove in sinergia con le figure professionali coinvolte (nutrizionista, igienista, logopedista) l’efficace “Kids Cario Test”, il metodo per la valutazione del rischio individuale di carie nel bambino, che prende in considerazione anche le eventuali abitudini alimentari errate, al fine di aiutare i genitori a individuarle, correggerle e orientarle verso comportamenti virtuosi e salutari.