Integrare figure professionali diverse che mettono a disposizione le proprie competenze rappresenta l’approccio più corretto per diagnosticare ed intercettare e/o curare anomalie funzionali nei bambini. L’ortodontista e l’osteopata possono controllare […]

Integrare figure professionali diverse che mettono a disposizione le proprie competenze rappresenta l’approccio più corretto per diagnosticare ed intercettare e/o curare anomalie funzionali nei bambini.

L’ortodontista e l’osteopata possono controllare le funzioni orali già in tenera età, dato che dentatura “da latte” è completa già a 2/3 anni e lo sviluppo delle ossa craniche è in pieno accrescimento .
L’analisi della funzione dei muscoli del cavo orale e in parte della lingua e la funzione respiratoria, rappresentano le condizioni necessarie affinché deglutizione, respirazione e fonazione avvengano fisiologicamente.

Una corretta respirazione rappresenta una vaccinazione contro la malattia ortodontica, quindi fortemente condizionata dalla persistenza di catarro nelle tube di Eustachio o da voluminose adenoidi.
Anche la crescita armoniosa dei denti e delle ossa mascellari è fortemente condizionata dalla deglutizione e dalla funzione linguale: si deglutisce più di 1000 volte al giorno già dalla vita intrauterina e ogni atto nel bambino stimola la crescita: durante una corretta deglutizione la lingua si posiziona alta sul palato, esercitando una notevole pressione; a questa attività partecipano gli altri muscoli orali in armonia con le strutture scheletriche.

Il graduale passaggio dalla suzione alla deglutizione di tipo adulto (ossia bocca chiusa, denti serrati con lingua bloccata sul palato) è quindi determinante.
Se la lingua ha una posizione bassa (per respirazione orale, frenulo corto o difficoltà gastriche e reflusso) o se incontra un ostacolo (interposizione del labbro, ciuccio, biberon, suzione del dito) diventa responsabile di una disarmonica crescita dei mascellari, possibile malposizionamento dei denti e alterazione dell’intercuspidazione dentale e della funzione masticatoria determinando che viene definita malocclusione.

La valutazione della logopedista e dell’ortodontista permette di evidenziare tali anomalie, consentendo di intervenire precocemente nella risoluzione dei problemi.

Bisogna inoltre insegnare al bambino a masticare anche cibi di una certa consistenza e in modo alternato: la masticazione, infatti, è il motore della crescita armonica dei mascellari e non può essere efficace se non vi è una gabbia linguale stabile.

Sistema dentale, scheletrico e neuromuscolare vanno perciò riarmonizzati con tempi di intervento decisi in base alle necessità del paziente:

L’osteopata valuta se le ossa craniche abbiano subito condizionamenti nella regolare crescita da parte di fattori che possono risalire addirittura a costrizioni legate al parto, come a una scorretta deglutizione e/o dentizione e riduce o elimina eventuale tensioni a livello del sistema muscolo scheletrico e dell’articolazione temporo-mandibolare. Il suo intervento può essere fatto in fase preventiva e quindi consentire una successiva rivalutazione o in fase terapeutica.

La terapia logopedica mio- funzionale può precedere, affiancare o stabilizzare i rapporti tra ossa e denti ottenuti con l’ortodonzia: ridefinendo un equilibrio neuro-muscolare contribuisce infatti a raggiungere un risultato più duraturo e a volte ad abbreviare il trattamento ortodontico.

L’ortodontista intercetta eventuali disarmonie con apparecchiature che guidano la crescita.

Le tre figure, lavorando con tempi di intervento decisi in base alla patologia da prevenire o correggere consentiranno ai piccoli pazienti una crescita armoniosa e un sorriso sano.