Anche il tuo piccolo ha paura del dentista?
Nei bambini la paura del dentista è una delle paure più comuni. La nostra dott.ssa Alice Cutrera ci spiega come affrontare i trattamenti dentali senza stress grazie alla sedazione cosciente.

Affrontare i trattamenti dentali senza stress con la sedazione cosciente.

Ciao a tutti.
Oggi vorrei parlare di un argomento molto importante e a me molto caro: la tecnica di analgesia relativa secondo Langa o più comunemente conosciuta come sedazione cosciente.
Oggi è una puntata speciale perché questo video è stato realizzato insieme a Il Dentista dei Bambini: un network nazionale di cui faccio parte e di cui sono membro del board scientifico. Siamo una rete di odontoiatri che pongono estrema attenzione al mondo del bambino, alla pedodonzia, che condivide pratiche e conoscenze per stare al passo con l’innovazione il futuro. Per chi non lo conoscesse, mettiamo in descrizione il link al portale.
Vi consiglio di visitarlo perché è un sito ricco di informazioni utili a voi cari genitori. Bene, torniamo alla sedazione cosciente. Sapete cos’è questa tecnica, ovvero l’analgesia relativa secondo Langa? E’ una tecnica di base per la gestione comportamentale dei pazienti, piccoli o adulti che siano, che il Ministero della Salute annovera. La tecnica di sedazione cosciente si ottiene per inalazione attraverso l’ausilio di mascherine faciali che si applicano sul naso ovvero attraverso la respirazione della miscela di due gas: ossigeno e protossido d’azoto, erogati con un flusso continuo dalla sedation machine. Io dico sempre ai miei piccoli pazienti che è come se fossero raffreddati e dovessero fare l’aerosol. Facciamo un ripasso di fisica: sapete da cos’è costituita l’aria che noi respiriamo quotidianamente? L’aria è fatta per il circa 21% da ossigeno, per il 78% da azoto e per il restante 1% di altri gas e particelle d’acqua, per cui la miscela dei due gas usati durante la sedazione (ossigeno e protossido d’azoto) è già presente naturalmente nell’aria ma erogati in percentuali differenti. Fatta questa premessa intuirete bene da da soli che utilizzeremo una miscela di gas non dannosa per i piccoli pazienti. Il protossido d’azoto è il farmaco di elezione nella tecnica di analgesia relativa secondo Langa perché è un gas esilarante che consente all sedazione da lieve a moderata del piccolo paziente riducendone l’ansia e lasciandolo cosciente ovvero in grado di rispondere a domande facili ed eseguire semplici comandi come “apri la bocca”, “chiudi la bocca”, “gira la testa”, mantenendo intatti i riflessi protettivi sia della tosse che della deglutizione, senza interferire con i parametri vitali, ovvero, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca-respiratoria rimangono stabili. Prima di continuare ricordatevi di iscrivervi al canale e di attivare la campanella per rimanere sempre aggiornati!
Ovviamente chi mi segue da tempo e conosce le metodiche d’approccio de Il dentista dei Bambini, sa che metto in campo molte tecniche per la gestione dei piccoli pazienti come il tell-show-do, ovvero mostrare ciò che si fa, la comunicazione non verbale, la distrazione, il rinforzo emotivo ovvero dare dei premi o degli elogi per il comportamento proattivo, la presenza o assenza del genitore durante le sedute operative e il controllo della voce del professionista. Se vi siete persi i video di approfondimento che abbiamo realizzato su queste tematiche potete cliccare sul link in descrizione. Ma adesso torniamo alla tematica di oggi, quindi l’analgesia relativa secondo Langa è una tecnica sicura? Assolutamente sì! L’affidabilità di tale tecnica è data dalla sedation machinea, ovvero una macchina che non può erogare miscele tossiche. L’offset è rapido, ovvero l’effetto di rilassatezza va via in breve tempo, circa dopo 3-5 minuti dalla sospensione dell’erogazione del protossido. Inoltre l’aspetto da non trascurare è che non esiste alcuna tossicità per assenza di accumulo in organi e tessuti. Infatti viene eliminato per il 99% immutato dal respiro e per questo è possibile effettuare più sedute nell’arco di breve tempo senza creare danni all’organismo. A chi è rivolta la tecnica di sedazione cosciente? E’ rivolta a tutti quei pazienti che hanno un’età superiore ai 2 anni e mezzo tre, e ASA 1 e ASA 2, ovvero pazienti che non presentano rischi anestesiologici perché sani o con malattia lieve, senza limitazioni funzionali. E’ rivolta ai pazienti grandi o piccini che siano, odontofobici o particolarmente ansiosi, per alcuni pazienti con bisogni speciali e per chi vomita facilment. Infatti la sedazione cosciente riduce la lo stimolo del vomito anche per coloro che, introducendo solamente lo specchietto, tendono ad avere questo riflesso. Altri vantaggi della tecnica di analgesia relativa sono:
assenza ad oggi di reazioni allergiche a tale miscela di gas;
crea delle procedure operative più sicure perché il paziente è rilassato e non più stressato, non attua movimenti improvvisi e potenzialmente pericolosi;
altera la percezione spazio temporale favorendo la tolleranza del piccolo paziente a sedute più prolungate fino a raggiungere una collaborazione pari a 30-40 minuti anche in età prescolare;
facilita la costruzione del rapporto di fiducia fra il piccolo paziente e il professionista.
Per come vi ho descritto la sedazione cosciente, ditemi la verità, non vi viene voglia di provarla? Io l’ho provata e devo dire che rende la mente libera e il corpo leggero.
La sedazione cosciente non sempre funziona e non va bene per tutti però. Per funzionare bisogna che il paziente respiri la miscela dei due gas con il naso per cui non deve essere raffreddato, non deve avere ipertrofia denoidea e non deve piangere perché piangendo respira con la bocc e il gas non arriverà nei polmoni, per cui non funzionerà.
Non ci sono studi su mamma in gravidanza per cui è meglio non sottoporre le donne incinte a tale metodica. E’ opportuno non usare la sedazione cosciente in pazienti con recente perforazione del timpano, con gravi disturbi neuropsichiatrici (può avere anche un effetto rebound con una risata di sovraeccitazione), non è opportuno utilizzarlo in pazienti con alterazioni del metabolismo della vitamina B12 e infine in pazienti con terapia chemioterapica come la bleomicina solfato. La grande sicurezza e l’affidabilità della sedazione cosciente rende tale tecnica un’ulteriore e fondamentale freccia all’interno della faretra delle metodiche di gestione comportamentale dell’odontoiatra pediatrico, così da crescere nuove generazioni senza la paura del dentista.
Se avete altre domande o dubbi non esitate a contattarmi o a rivolgervi a un dentista pediatrico di fiducia.
Un sorriso a tutti!